Mala Sanità - Consenso informato

  • Autore: Michele Muscettola
  • 17 feb, 2020

Errore medico, socio sanitario e assistenziale

Si parla di responsabilità medica quando alla condotta colposa o dolosa del medico consegue un danno per il paziente. Tolti i rari casi di dolo (ossia di danno causato intenzionalmente), la più frequente ipotesi di responsabilità medica è quella che consegue ad un errore. L'errore medico consiste nella somministrazione di una terapia sbagliata (anche causata eventualmente da una diagnosi non corretta) che comporta un peggioramento delle condizioni di salute del paziente. L'errore legittima il paziente a richiedere il risarcimento del danno e comporta per il medico anche il rischio di una sanzione penale. La richiesta di risarcimento va inviata al medico, alla struttura sanitaria e (in caso di trattamenti presso una struttura pubblica) anche all'Azienda Sanitaria Locale competente per territorio.
Autore: Michele Muscettola 19 febbraio 2020
Se il conto corrente è cointestato debito e credito solidale si dividono in quote uguali solo se non risulti diversamente Nel conto corrente bancario intestato a più persone, i rapporti interni tra correntisti, anche aventi facoltà di compiere operazioni disgiuntamente, sono regolati non dall'articolo 1854 c.c., riguardante i rapporti con la banca, bensì dal secondo comma dell'articolo 1298 c.c., in virtù del quale debito e credito solidale si dividono in quote uguali solo se non risulti diversamente; ne consegue che, ove il saldo attivo risulti discendere dal versamento di somme di pertinenza di uno solo dei correntisti, si deve escludere che l'altro possa, nel rapporto interno, avanzare diritti sul saldo medesimo. Corte di Cassazione, Sezione 2 civile, Sentenza 4 gennaio 2018, n. 77
Autore: avv. Michele Muscettola 18 febbraio 2020
Anche l’avvocato che assiste le parti deve privilegiare il ricorso a soluzioni condivise, nel caso ricorrendo alla mediazione familiare e a strumenti alternativi. In tal senso, la Legge 54/2006 ha introdotto nel processo di separazione giudiziale, la possibilità che si apra un percorso della mediazione familiare. L’art. 155 sexies c.c. (ora abrogato e il cui contenuto è stato trasposto con modifiche nel nuovo art. 337 octies c.c. ad opera del D.lgs. 154/2013) dispone che “prima dell'emanazione, anche in via provvisoria, dei provvedimenti di cui all'articolo 337 ter c.c., il giudice, qualora ne ravvisi l'opportunità, sentite le parti e ottenuto il loro consenso, può rinviare l'adozione dei provvedimenti di cui all'articolo 337 ter c.c. per consentire che i coniugi, avvalendosi di esperti, tentino una mediazione per raggiungere un accordo, con particolare riferimento alla tutela dell'interesse morale e materiale dei figli”.
Autore: avv. Michele Muscettola 17 febbraio 2020
casistica: Incidente in moto, auto, autobus, aereo, treni, traghetti, bici ... Risarcimento Danno da perdita di congiunto: occorre provare la effettività e la consistenza della relazione parentale In caso di domanda di risarcimento del danno non patrimoniale "da uccisione", proposta dai congiunti dell'ucciso, questi ultimi devono provare la effettivita' e la consistenza della relazione parentale. Elemento probatorio utile a dimostrarne l'ampiezza e la profondità' e ciò' anche ove l'azione sia proposta dal nipote per la perdita del nonno.
Autore: studiomuscettola@gmail.com 17 febbraio 2020
la Suprema Corte, con l’ordinanza 7966/2019, ha precisato che la vendita di un immobile a terzi, prima del compimento del quinquennio, in adempimento degli obblighi derivanti da un accordo di separazione, non comporta la decadenza delle agevolazioni “prima casa”. Si evidenzia, infine, che l’Agenzia delle entrate può procedere all’intimazione delle imposte e dei tributi dovuti se dimostra che l’accordo tra i coniugi ha finalità meramente elusive.